Lucignano, follia killer col fucile: figlio uccide il padre e lo spiega

27 febbraio 2017 ore 15:29, Micaela Del Monte
L'ennesima lite in famiglia finita in tragedia. A perdere la vita questa volta è stato un padre di 51 anni, ad ucciderlo il figlio 18enne che al termine di una discussione violentissima ha sparato con un fucile al "babbo". E' accaduto Lucignano, un paese della provincia di Arezzo, dove intorno alla mezzanotte e mezza il ragazzo ha deciso di porre fine alle discussioni. Dopo aver premuto il grilletto il giovane ha chiamato le forze dell’ordine per denunciarsi: “Venite ho ucciso il mio babbo”. Prima di chiudersi nel silenzio, il ragazzo ha aggiunto: "Andava fatto".  

Lucignano, follia killer col fucile: figlio uccide il padre e lo spiega
RAPPORTI DIFFICILI
L'arma del delitto, una doppietta regolarmente detenuta in casa, è stata recuperata. Da chiarire i motivi che hanno fatto degenerare la discussione in tragedia. Tra i due non correva buon sangue: soltanto da poco avevano ripreso a parlarsi. Padre e figlio, infatti, non vivevano insieme e, secondo quanto appreso, per lungo tempo non avrebbero avuto rapporti. I genitori del ragazzo erano separati da anni e il 18enne abitava con la madre nel vicino paese di Monte San Savino. 

INDAGINI
Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Cortona guidati dal tenente Monica Dallari, raggiunti sul posto dal pm Laura Taddei. Ancora da chiarire le cause che hanno fatto degenerare la discussione tra padre e figlio in tragedia. Ai militari, secondo quanto scrivono i quotidiani locali, il giovane avrebbe solo detto “Andava fatto” prima di chiudersi nel silenzio. Stando a una prima ricostruzione dei carabinieri, il 18enne ha atteso il rientro del padre a casa e quando è salito sul terrazzo per aprire la porta, è uscito con la doppietta e ha sparato. Al vaglio l’ipotesi che l’omicidio sia stato premeditato. 
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