E' morta per il caldo Cheyenne: autopsia e interrogatorio della mamma

23 luglio 2015, intelligo
E' morta per il caldo Cheyenne: autopsia e interrogatorio della mamma
Una nuova tragedia che ha come protagonista un genitore. Una nuova atroce dimenticanza? Pare di sì. Una bambina svizzero-tedesca di 5 anni è morta l'altro ieri sera, intorno alle 20.30, in un camping di Muzzano nel Canton Ticino, perché sarebbe stata lasciata nell’auto della madre. A nulla è servito l'intervento degli agenti di Polcom e dei soccorritori della Croce Verde di Lugano, perché la rianimazione è fallita.

Tristemente vere le parole di Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti: "Ogni volta che la cronaca riporta questo tipo di tragedie sembra impossibile che possa succedere. Eppure i casi di bambini piccoli che muoiono dimenticati in auto sui sedili o legati al seggiolino non sono così rari e capitano in famiglie normalissime e a genitori apparentemente impeccabili e incapaci di fare del male ai propri figli. Quest'ennesimo dramma però dev'essere da monito affinché non accada mai più".

Ministero pubblico e polizia hanno indagato mentre la madre, una quarantenne è stata poi ricoverata all’Ospedale Civico di Lugano, insieme alle tre sorelle della piccola vittima, tutte tra i 9 e i 15 anni, e ci sta tuttora. 

Ora l'autopsia dell'Istituto patologico di Locarno ha confermato che Cheyenne è morta di ipertermia. 
Probabilmente, ma queste sono deduzioni per ora, l'ipotesi è che la bimba non si sia accorta di nulla, che stesse riposando, e che quindi sia morta nel sonno.

Indaga il procuratore Fiorenza Bergomi, che oggi potrebbe procedere all'interrogatorio della donna in ospedale.


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