Batteri come codici a barre, ad ogni uomo il suo

13 maggio 2015, Micaela Del Monte
Batteri come codici a barre, ad ogni uomo il suo
Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista dell'Accademia di scienze degli Stati Uniti (Pnas), coordinata da Eric Franzosa, della Harvard Chan School, i batteri presenti nel nostro organismo sono come una firma, il Dna, un codice a barre.

Ovvero differiscono da individuo a individuo e dunque lo rendono diverso da tutti gli altri, in futuro quindi la "mappatura" dei batteri potrà diventare uno strumento utile per risalire all'identità di una persona e la popolazione dei microrganismi, chiamata microbioma, potrebbe così diventare un nuovo alleato della polizia scientifica.

Grazie ad un algoritmo infatti i ricercatori hanno combinato le caratteristiche stabili e uniche dei campioni di microbioma in codici specifici per ogni individuo. I dati sono stati prelevati da campioni di feci, saliva e pelle prelevati per un mese dai 242 volontari che hanno partecipato al progetto di ricerca chiamato 'Microbioma umano'. 

Quindi questi dati sono stati confrontati con quelli prelevati dagli stessi volontari nelle visite successive e da gruppi indipendenti di individui. Si è così visto che ciascun individuo ha un suo codice e che queste 'impronte digitali microbiche' (soprattutto quelle ricavate dall'intestino) rimangono stabili per oltre un anno dopo la raccolta dei campioni.

L'identificazione degli individui, utilizzando i batteri saliva e pelle, è stata possibile solo in un terzo dei casi. Nel caso invece dei prelievi intestinali l'identificazione è stata precisa nell'85% dei casi.
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