Fedriga choc (LN): “La Lega unica speranza per il Sud invaso dai clandestini. I siciliani i primi indipendentisti”

06 maggio 2014 ore 11:28, intelligo
Di Marco Guerra
Fedriga choc (LN): “La Lega unica speranza per il Sud invaso dai clandestini. I siciliani i primi indipendentisti”
Gli istituiti demoscopici danno la Lega abbondantemente sopra la soglia di sbarramento del 4% per l’accesso al Parlamento Europeo, tuttavia il Carroccio punta anche all’elettorato meridionale per mettere in cassaforte la sua presenza nell’emiciclo di Strasburgo. Un’operazione che non si limita alla  presentazione delle liste nel grande collegio del Sud Italia, ma che rilancia un vero e proprio radicamento nel mezzogiorno con tour elettorale nelle più importati città meridionali condotto in questi giorni dallo Stesso segretario Matteo Salvini. Ma perché un ‘terrone’ dovrebbe votare per i padani? IntelligoNews ne ha parlato con il deputato della Lega, Massimiliano Fedriga: «Vogliamo proporre anche al mezzogiorno un'alternativa ai movimenti pro-Euro, la Lega è l'unica forza che ha una posizione netta su questo tema. Penso che i cittadini del sud che vogliono abolire l’Euro, la legge Fornero e contrastare l’immigrazione clandestina non hanno alternativa».   Cavalcare il tema immigrazione di aiuterà nelle regioni di approdo… «A Pontida ho parlato con Angela Maraventano, l’ex vice sindaco di Lampedusa, la quale mi ha riferito l’esasperazione della sua gente che ora è amministrata da un sindaco che fa l’esatto opposto della Lega. I cittadini meridionali sono i primi a subire le politiche scellerate portate avanti dal governo Renzi con l’operazione Mare Nostrum. Poi c’è Forza Italia che vota l’emendamento per togliere il reato di clandestinità e il Movimento 5 Stelle che addirittura lo propone.  La dimostrazione di queste scelte sbagliate sta nel fatto che in Grecia e Spagna gli sbarchi sono diventati irrisori mentre sulle nostre coste si sono moltiplicati in modo esponenziale. Dispiace avere consenso proprio su questo tema, ma il lassismo genera intolleranza, mentre con le regole si da una prospettiva soprattutto a chi arriva.  Questa invasione favorisce solo la criminalità organizzata». Tuttavia i movimenti regionali hanno fallito al sud, sebbene in questi ultimi anni ci sia un malessere sempre più diffuso verso l’Italia  e un vero e proprio processo di revisionismo sui fatti dell’unità… «Penso che l’autonomismo meridionale abbia un grande valore. Ho seguito personalmente il primo nucleo della Lega in Puglia. La storia dell’autonomismo locale deve molto al sud e noi vogliamo valorizzare le diversità del nostro Paese, per questo chi è orgoglioso della propria terra può servizi della Lega. Certo forse non potremo sempre rappresentare le istanze meridionali ma ora siamo gli unici in grado di farlo». In futuro come vede una federazione delle forze autonomiste? «Assolutamente noi auspichiamo che questo avvenga, solo così si rappresenteranno i territori. Altrimenti continuerà ad accadere che ci si accaparrerà qualche voto di interesse generale a discapito di quelli locali. Lo stato centrale ha fallito come ha fallito l’Ue. Non è un caso infatti se i partiti euro-scettici si apprestano a portare oltre 200 rappresentati al parlamento di Strasburgo». Al momento però il sogno della secessione è accantonato? «Guardi, i primi indipendentisti in Italia furono i siciliani; con un assetto statale diverso i cittadini potrebbero vivere meglio. Ma in questo Paese ci sono dei dogmi incontestabili come il Risorgimento e l’unità d’Italia. Dogmi che hanno alimentato un malcostume che ha avuto effetti negativi sia nel settentrione sia nel meridione. In questi ultimi anni almeno si può parlare di certe questioni storiche e sono convinto che proprio dal sud verrà la voglia di indipendentismo».    
autore / intelligo
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