Immigrazione, Borghezio (Lega): “A Castel Volturno enclave straniera fuori controllo. Domani interrogo l’Europa"

14 luglio 2014 ore 12:01, Lucia Bigozzi
Immigrazione, Borghezio (Lega): “A Castel Volturno enclave straniera fuori controllo. Domani interrogo l’Europa'
“Immigrazione, Castelvolturno enclave straniera fuori controllo”. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega, ha già pronta un’interrogazione parlamentare che presenterà domani a Strasburgo. Ma Intelligonews consegna un messaggio a Renzi a proposito dell’invito prima confermato poi disdetto alla Festa dell’Unità… 
Nuovo episodio di violenza a Castelvorturno tra immigrati e italiani. Che segnale è? «Ho avuto modo di rendermi conto di persona di quanto grave e pesante è la situazione a Castel Volturno, diventata ormai una enclave straniera in quel territorio. Diversi anni fa c’erano già le premesse affinchè questa situazione esplodesse. Allora ricordo che la reazione dei cittadini fu l’accorato appello di chi si domandava come fosse possibile che in un’area con già gravi problemi di disagio e disoccupazione fosse stata consentito un insediamento così ampio e problematico. Questa rivolta anche se non ne se possono giustificare e condividere le reazioni violente è però largamente prevedibile, direi un dramma annunciato e si può anche prevedere, purtroppo, che se questo bubbone non verrà svuotato, fatti gravi come quello di domenica si ripeteranno. Quando alle reazioni violente degli immigrati che incendiano auto e danneggiano, dico che è ora di finirla con buonismo nazionale perché molte delle persone accolte nei centri non vengono in Italia per lavorare e di loro non conosciamo nulla, nemmeno a livello di precedenti penali». Il problema però non può essere dell’Italia ma dell’Europa. Da questo punto di vista la Lega cosa sta facendo a Bruxelles? «Domani presenterò un’interrogazione sul caso Castel Volturno per chiedere all’Unione europea se vuole rendersi conti che questa zona, come tante altre, è una enclave straniera in territorio europeo non sottoposta al controllo della legalità europea. Una zona sostanzialmente incontrollata. Chiedo che l’Europa ne prende visione diretta attraverso il commissario europeo». Ma secondo lei basta un commissario ad hoc? «Credo che la responsabilità politica di scelte sbagliate ricada su Barroso in primis e sull’ampia maggioranza che l’ha sostenuto nel suo mandato, comprese le componenti italiane. Sul commissario ad hoc, ritengo che la necessità sia più che evidente purchè sia una persona che a differenza del precedente che sembrava Alice nel paese delle meraviglie, voglia e debba rendersi conto direttamente di quanto grave sia la situazione e di come sia urgente un cambiamento radicale della politica europea». Domani l’aula di Montecitorio vota la richiesta di arresto per Galan. La Lega in Giunta per le autorizzazioni ha votato a favore insieme al Pd: se ci sarà voto segreto le cose potrebbero cambiare o verrà confermata la linea già votata? «Non avendo letto le carte non posso esprimere un’opinione precisa anche se mi pare abbastanza evidente l’orientamento della Lega che condivido pienamente». Borghezio dica la verità: la storia dell’incarico in Regione alla compagna di Salvini non fa a pugni col nuovo corso inaugurato dal segretario del suo partito? «Non ho ancora avuto occasione di parlare con Salvini, cosa che accadrà in questi giorni a Strasburgo. Ritengo che tutto sia perfettamente a posto. Ho fiducia totale nell’operato del segretario e anche rispetto a questa situazione penso di potermi fidare ciecamente». Lei era stato invitato a un dibattito alla Festa dell’Unità a Novate Milanese ma poi è saltato tutto all’ultimo minuto. Perché? «Sarebbe ora che il Pd in sede nazionale mi chiedesse scusa per la censura imposta ai compagni milanesi che mi avevano invitato a un dibattito con un europarlamentare alla festa dell’Unità di Novate Milanese ma all’ultimo momento è arrivato il dicktat del Nazareno ed è stato annullato il dibattito. Pensi che mi avevano invitato anche a cena… La ritengo una intrusione censoria pesantissima che non ha alcuna giustificazione; non è certamente questo un comportamento trasparente e democratico in linea con le dichiarazioni di cambiamento e innovazione di cui ci ammannisce quotidianamente Renzi. E visto che proprio Renzi ha avuto la bontà di citarmi spesso in campagna elettorale vorrei sapere cosa ne pensa di quanto accaduto e chiedergli se è stato lui a far partire il dikctat».
autore / Lucia Bigozzi
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